Psicologo per problemi sessuali a Bologna
Sono il Dott. Luca Cuddemi, psicologo e psicoterapeuta breve strategico. Mi occupo di problemi sessuali maschili a Bologna con un metodo che lavora su obiettivi concreti e tempi definiti fin dall'inizio. Ricevo a Bologna, in Via del Borgo di San Pietro 17, e a Casalecchio di Reno, in Via Piave 28.
Se sta leggendo questa pagina, probabilmente il problema c'è da un po' e finora ha provato a risolverlo da solo. È la reazione più comune — ed è anche, molto spesso, ciò che lo mantiene in vita. Cerca soprattutto un modo concreto per uscirne.
Perché un problema sessuale non si risolve da solo
Quasi nessuno arriva in studio dopo la prima difficoltà. Si arriva dopo mesi, a volte anni, di tentativi personali: concentrarsi di più, distrarsi, evitare le occasioni, bere qualcosa per rilassarsi, cercare informazioni online alle tre di notte, rimandare l'intimità con una scusa. Tentativi ragionevoli, fatti in buona fede.
Il punto è che proprio questi tentativi, ripetuti nel tempo, diventano il problema. È il concetto centrale della terapia breve strategica: le soluzioni tentate che non funzionano non restano neutre, ma alimentano la difficoltà che dovrebbero risolvere.
Un esempio concreto. Un uomo che ha avuto un episodio di mancata erezione inizia, la volta successiva, a controllare se "sta funzionando". Ma il controllo volontario su una risposta che è involontaria la blocca: più si sforza, meno accade. Il fallimento conferma la paura, la paura aumenta il controllo, e il ciclo si chiude su sé stesso. Il problema iniziale magari era occasionale. Quello che lo tiene in piedi ora è il tentativo di risolverlo.
Da qui deriva il modo di lavorare: invece di indagare per mesi le cause remote del disturbo, si individua il meccanismo che lo mantiene adesso e lo si interrompe. Quando quel meccanismo salta, il problema perde la sua struttura — e spesso lo fa più rapidamente di quanto la persona si aspetti.
I problemi sessuali maschili di cui mi occupo
Ansia da prestazione
È il cuore della maggior parte delle difficoltà sessuali maschili. Non è tanto la paura del rapporto in sé, quanto la paura di fallire di nuovo: un timore che si attiva prima ancora che la situazione cominci e che trasforma l'incontro in un esame da superare.
Chi la vive descrive quasi sempre la stessa cosa: la sensazione di guardarsi dall'esterno mentre "esegue", con la mente occupata a monitorare il corpo invece che a stare nell'esperienza. Il corpo, però, risponde all'eccitazione, non al controllo. È per questo che più ci si impegna, peggio va.
Difficoltà di erezione
Difficoltà a ottenere o a mantenere l'erezione durante il rapporto. Alcuni elementi indicano che la componente psicologica è prevalente: la comparsa improvvisa dopo un episodio specifico, la presenza di erezioni al risveglio o durante la masturbazione, il fatto che il problema si presenti solo con una certa persona o in certe situazioni.
In questi casi il lavoro è mirato e in genere rapido, perché il meccanismo da interrompere è chiaro. Se invece l'esordio è stato graduale e riguarda ogni contesto, la indirizzo prima a una valutazione andrologica: è la sequenza corretta, non un rimando burocratico.
Eiaculazione precoce
Il problema sessuale maschile più diffuso, soprattutto sotto i quarant'anni, e anche quello di cui si parla meno. Il rapporto si conclude prima di quanto si vorrebbe, con la sensazione di non avere alcun controllo sul momento.
Anche qui, il tentativo di soluzione più comune — pensare ad altro, distrarsi, contrarsi per trattenersi — è ciò che peggiora le cose, perché toglie alla persona proprio la percezione del proprio livello di eccitazione, che è l'unico segnale su cui si può imparare a intervenire. Il percorso lavora nella direzione opposta: recuperare quella percezione anziché fuggirla. È uno dei problemi che risponde meglio e più in fretta al trattamento.
Eiaculazione ritardata o assente
Meno frequente ma spesso più frustrante: nonostante desiderio ed eccitazione adeguati, l'eiaculazione non arriva o richiede tempi molto lunghi, fino a rendere il rapporto faticoso per entrambi. Vanno sempre considerate le possibili cause farmacologiche — alcuni antidepressivi la provocano con frequenza — e abitudini masturbatorie con modalità difficilmente riproducibili nel rapporto.
Calo del desiderio
Che il desiderio possa spegnersi anche negli uomini è un fatto ancora poco detto, e proprio per questo vissuto con vergogna: si somma alla difficoltà la sensazione che "a un uomo non dovrebbe succedere". Le cause più ricorrenti sono lo stress prolungato, un tono dell'umore basso, conflitti di coppia irrisolti, farmaci, alterazioni ormonali — ma anche, semplicemente, l'evitamento accumulato dopo mesi in cui l'intimità è diventata sinonimo di possibile fallimento.
Evitamento dell'intimità
È la conseguenza silenziosa di tutti i punti precedenti. Si smette di prendere l'iniziativa, si va a letto in orari diversi, si trovano ragioni sempre nuove per rimandare. Nel breve periodo l'evitamento dà sollievo — ed è per questo che si ripete. Nel medio periodo conferma alla persona che non ce la farebbe, e allarga la distanza nella coppia ben oltre la sfera sessuale.
Rapporto problematico con la pornografia
Un consumo intenso e prolungato può, in alcune persone, costruire aspettative e modalità di eccitazione difficili da ritrovare in un rapporto reale, con ripercussioni sul desiderio e sulla risposta del corpo. Diventa un tema da affrontare quando la persona sente di non riuscire a ridurlo pur volendolo, o quando incide concretamente sulla sua vita di relazione.
La terapia breve strategica applicata ai problemi sessuali
Non tutte le psicoterapie funzionano allo stesso modo. L'approccio breve strategico ha alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto alle difficoltà sessuali, che sono per loro natura problemi circoscritti, concreti e urgenti per chi li vive.
Si lavora sul presente
L'obiettivo non è ricostruire l'origine remota del problema, ma capire cosa lo tiene in piedi oggi. È lì che si può intervenire.
Tempi definiti
Il percorso ha una durata circoscritta e obiettivi stabiliti fin dall'inizio. Saprà sempre a che punto siamo.
Si agisce, non solo si parla
Tra un incontro e l'altro riceverà indicazioni precise da mettere in pratica. Il cambiamento avviene lì, nella sua vita, non solo in studio.
Risultati verificabili
Se dopo alcuni incontri non si vede alcun movimento, il percorso viene rivisto o interrotto. È un criterio del metodo.
Come si svolge il percorso
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Primo colloquio
Un incontro per capire cosa succede, in quali situazioni e — soprattutto — che cosa ha già provato a fare per risolverlo. Nessuna visita, nessun esame: si parla. Al termine avrà già un'idea chiara di come intendo procedere.
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Individuazione del meccanismo
Ricostruiamo insieme il ciclo che mantiene il problema: cosa lo innesca, come reagisce, cosa succede dopo. È il passaggio che rende possibile tutto il resto.
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Interruzione del ciclo
Riceve indicazioni concrete, calibrate sulla sua situazione specifica, da applicare tra un incontro e l'altro. Sono prescrizioni mirate a rompere il meccanismo, non consigli generici.
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Consolidamento
Una volta ottenuto il cambiamento, gli incontri si diradano e si lavora perché il risultato regga nel tempo e in autonomia. Poi il percorso si chiude.
Sulla riservatezza. Quanto viene detto in studio è coperto dal segreto professionale previsto dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani. Nessuna informazione esce dallo studio, in nessuna circostanza al di fuori dei casi tassativamente previsti dalla legge.
Chi sono
Sono psicologo e psicoterapeuta con formazione nel modello breve strategico. Ricevo a Bologna e a Casalecchio di Reno, dove seguo persone che convivono da tempo con una difficoltà sessuale e che, quasi sempre, non ne hanno mai parlato con nessuno prima di quel primo colloquio.
Il motivo per cui lavoro con questo approccio è semplice: chi arriva con un problema sessuale cerca soprattutto di uscirne. Il modello strategico consente di lavorare su obiettivi concreti e verificabili, misurando i risultati passo dopo passo lungo il percorso.
- Psicologo iscritto all'Albo dell'Emilia-Romagna n. 9432
- Psicoterapeuta a orientamento breve strategico
- Studi a Bologna (Via del Borgo di San Pietro 17) e Casalecchio di Reno (Via Piave 28)
- Colloqui in presenza e online
- Segreto professionale garantito dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani
Domande frequenti
Quanto dura una terapia breve strategica per un problema sessuale?
Il metodo lavora su tempi definiti. Per i problemi sessuali maschili si tratta in genere di un numero contenuto di incontri, con i primi cambiamenti che spesso compaiono entro le prime settimane. Se dopo alcuni incontri non si vede alcun movimento, il percorso viene rivisto o interrotto: è un principio del metodo, non un'eccezione.
Devo venire da solo o con la mia partner?
Si può iniziare da soli. Molti uomini preferiscono affrontare la prima fase individualmente e coinvolgere la partner in un secondo momento, se serve. Anche lavorando con una sola persona la situazione di coppia cambia, perché cambia il modo in cui quella persona la affronta.
Il mio problema è psicologico o fisico?
Alcuni segnali orientano verso una causa psicologica: comparsa improvvisa dopo un episodio specifico, erezioni presenti al risveglio o durante la masturbazione, difficoltà che si presenta solo in certe situazioni. Quando invece l'esordio è graduale e riguarda ogni contesto, è opportuna prima una valutazione andrologica. Nel primo colloquio questo aspetto viene chiarito subito.
Ci sono visite o esami fisici durante gli incontri?
No. Il lavoro dello psicologo si svolge attraverso il colloquio e attraverso indicazioni pratiche da applicare tra un incontro e l'altro. Non vengono effettuate visite né esami di alcun tipo.
Ho più di sessant'anni: ha senso iniziare adesso?
Sì. L'età modifica la risposta sessuale, ma non la annulla, e gran parte delle difficoltà che compaiono in quella fase riguarda proprio il modo in cui si reagisce a quei cambiamenti. Il lavoro parte da aspettative realistiche, non da un ritorno a com'era a vent'anni.
Quanto costa una seduta?
Il costo viene comunicato con chiarezza al momento della prenotazione, prima del primo incontro: nessuna sorpresa. Le prestazioni psicologiche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi come spese sanitarie.
Si può fare online?
Sì, la terapia breve strategica funziona bene anche in videochiamata, con la stessa impostazione degli incontri in presenza. Resta a sua scelta: gli studi di Bologna e Casalecchio sono a disposizione.
Dove ricevo e come contattarmi
Può chiamarmi o scrivermi senza impegno. Rispondo personalmente. Se non sono raggiungibile perché in seduta, lasci un messaggio o un SMS e la richiamo io.
345 163 0997Studio di Bologna
Via del Borgo di San Pietro 1740126 Bologna (BO)
Zona centro, a pochi minuti da Porta San Donato e dall'area universitaria.
Indicazioni stradaliStudio di Casalecchio di Reno
Via Piave 2840033 Casalecchio di Reno (BO)
Comodo per chi arriva dalla zona ovest e dalla valle del Reno.
Indicazioni stradaliOrari: dal lunedì al venerdì, 9:00 – 20:00, su appuntamento.
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Il primo passo è una telefonata
Non serve avere le idee chiare né saper spiegare bene il problema. Serve solo decidere di smettere di affrontarlo da solo.